1.) Un Ebreo crea un
Ebreo, e questo è chiamato così: "proselito"; ma un proselito non
crea un proselito. Coloro che sono nella Verità sono come quelli e ne creano
altri; ai secondi invece è sufficiente entrare nell'esistenza.
2.) Lo schiavo aspira
soltanto ad essere libero, ma non aspira alle ricchezze del padrone. Il figlio
invece non è soltanto figlio, ma si attribuisce l'eredità del padre.
3.) Coloro che
ereditano da chi è morto sono essi stessi morti ed ereditano cose morte. Coloro
che ereditano da chi è vivo sono essi stessi vivi ed ereditano le cose vive e
le cose morte. Coloro che sono morti non ereditano nulla. Come potrebbe,
infatti, ereditare un morto? Ma se colui che è morto eredita da chi è vivo.
egli non morirà; anzi, il morto vivrà di nuovo.
4.) Un pagano non
muore, perchè egli non è mai vissuto, per dover morire. Colui che ha creduto
nella Verità ha trovato la vita, e quest'uomo può correre il pericolo di
morire, poichè è vivo.
5.) Dal giorno che il
Cristo è venuto, il mondo è creato, le città adornate, e ciò che è morto è
gettato via.
6.) Quando noi eravamo
Ebrei eravamo orfani e avevamo soltanto nostra madre. Ma da quando siamo
divenuti Cristiani abbiamo acquistato un padre e una madre.
7.) Coloro che
seminano d'inverno raccolgono d'estate: l'inverno è il mondo, l'estate è
l'altro eone. Seminiamo nel mondo per poter poi raccogliere in estate. Per
questo motivo non conviene che durante l'inverno noi preghiamo: subito dopo
l'inverno viene l'estate, e chi raccoglierà d'inverno non raccoglierà, ma
racimolerà.
8.) Come uno è di
questa maniera, così produrrà frutto. E questo non soltanto non verrà fuori nei
giorni comuni, ma anche il Sabato sarà senza frutto.
9.) Il Cristo è venuto
a riscattare alcuni, a liberare altri, a salvare altri. Quelli che erano
stranieri egli li ha riscattati e li ha fatti suoi. Ed ha separato i suoi,
quelli che ha costituito come pegno, secondo la sua volontà.
Non solo quando si è manifestato egli ha deposto la sua anima quando ha voluto,
ma da che esiste il mondo, egli ha deposto la sua anima. E quando ha voluto,
allora è venuto a riprenderla, poichè essa era stata lasciata come pegno. Era
in mezzo a ladroni ed era stata tenuta prigioniera: egli l'ha riscattata e ha
salvato i buoni nel mondo, e anche i cattivi.
10.) La luce e le
tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono
fratelli fra di loro: non è possibile separarli. Per questo motivo nè i buoni
sono buoni, nè i cattivi sono cattivi, nè la vita è vita, nè la morte è morte.
Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l'origine del suo essere. Ma quelli
che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni.
11.) I nomi che
vengono dati alle cose terrestri racchiudono un grande inganno, perchè
distolgono i cuori da concetti che sono autentici verso concetti che non sono
autentici. Chi sente la parola "Dio" non intende ciò che è autentico,
ma intende ciò che non è autentico. Così pure per "Padre" e
"Figlio" e "Spirito Santo" e "Vita" e
"Luce" e "Resurrezione" e "Chiesa" e tutti gli
altri nomi non s'intende ciò che è autentico, ma s'intende ciò che non è
autentico. A meno che non si sia venuti a conoscenza di ciò che è autentico,
questi nomi sono nel mondo per ingannare. Se essi fossero nell'eone, non
sarebbero nominati ogni giorno nel mondo e non sarebbero mescolati tra le cose
terrestri. Essi hanno la loro fine nell'eone.
12.) Un solo nome non
è pronunciato nel mondo: il nome che il Padre ha dato al Figlio. Esso è al di
sopra di tutto. Č il nome di "Padre", perchè il Figlio non
diventerebbe Padre se non avesse rivestito se stesso del nome di
"Padre". Questo nome. coloro che lo posseggono lo intendono in
verità, ma non lo pronunciano. Invece coloro che non lo posseggono non lo
intendono. Ma la Verità ha espresso dei nomi nel mondo a questo motivo: che non
è possibile apprendere senza nomi. La Verità è unica e molteplice, e a nostro
vantaggio, per insegnarci, per amore, quella Unica, attraverso molte.
13.) Gli arconti
vollero ingannare l'uomo, perchè essi videro che egli aveva la stessa origine
di quelli che sono veramente buoni. Essi presero il nome delle cose che sono
buone e lo diedero alle cose che non sono buone, per potere, per mezzo dei
nomi, ingannare gli uomini e legarli alle cose che non sono buone. E poi, se essi
fanno loro un favore, li allontanano da ciò che non è buono e li collocano in
ciò che è buono, quello che essi conoscono. Perch'essi hanno deliberato di
prendere l'uomo libero e fare di lui un loro schiavo, per sempre.
14.) Vi sono potenze
che danno questo all'uomo non volendo che egli sia salvo, per poter diventare
suoi dominatori. Perchè se l'uomo è loro schiavo vengono fatti sacrifici e si
offrono animali alle potenze. E ciò che essi hanno offerto è bensì vivo, ma
dopo che l'hanno offerto muore. Quanto all'uomo, fu offerto morto a Dio, ed è
vissuto.
15.) Prima della
venuta del Cristo, non c'era pane nel mondo, così come nel paradiso, il luogo
dov'era Adamo. C'erano molti alberi per il nutrimento degli animali, ma non
c'era frumento per il nutrimento dell'uomo. L'uomo si nutriva come gli animali,
ma quando venne Cristo, L'Uomo perfetto, portò il pane dal cielo affinchè
l'uomo potesse nutrirsi con un cibo da uomo.
16.) Gli arconti
pensavano che fosse per la loro potenza e la loro volontà che gli uomini facevano
tutto ciò che facevano, ma lo Spirito Santo preparava per essi ogni cosa in
segreto, come egli voleva. Fu seminata dappertutto la Verità, quella che esiste
fin da principio, e molti la videro mentre era seminata, ma pochi sono quelli
che la vedono quando viene raccolta.
17.) Taluni hanno
detto che Maria ha concepito dallo Spirito Santo. Essi sono in errore. Essi non
sanno quello che dicono. Quando mai una donna ha concepito da una donna? Maria
è la vergine che nessuna forza ha violato, e questo è un grande anatema per gli
Ebrei, che sono gli apostoli e gli apostolici. Questa Vergine, che nessuna
forza ha violato [...], e le Potenze si contaminano. E il Signore non avrebbe
detto: "Mio Padre che è nei cieli," se non avesse avuto un altro padre,
ma avrebbe semplicemente detto: "Mio Padre".
18.) Il Signore disse
ai discepoli:"[....], entrate nella Casa del Padre, ma non prendete nulla
nella Casa del Padre e non portate via nulla.
19.) "Gesù"
è un nome segreto, "Cristo" è un nome manifesto. Infatti
"Gesù" non esiste in nessuna lingua, tuttavia il suo nome è
"Gesù", come lo hanno chiamato. Quanto a "Cristo" il suo
significato è "Messia" in siriaco e xxxxxxx in greco. Ad ogni modo,
tutti gli altri lo chiamano secondo la lingua di ciascuno di loro.
"Nazareno" è l'unica cosa che è stata rivelata di ciò che è
sconosciuto.
20.) Cristo ha in se
stesso tutte le qualità: è sia uomo, sia angelo, sia mistero, sia Padre.
21.) Coloro che dicono
che il Signore prima è morto e poi è risuscitato, si sbagliano, perchè egli prima
è risuscitato e poi è morto. Se uno non consegue prima la resurrezione non
morirà, perchè "come è vero che Dio vive" egli sarà già morto.
22.) Nessuno nasconde
un oggetto prezioso in un recipiente di grande valore, ma spesso tesori
incalcolabili sono posti in un recipiente del valore di un asse. Cosi è per
l'anima: essa è un oggetto prezioso ed è venuta a trovarsi in un corpo
spregevole.
23.) Vi sono certuni
che hanno paura di risuscitare nudi. Per questo essi vogliono risuscitare nella
carne, e non sanno che quelli che portano la carne, proprio essi sono nudi.
Quelli che spogliano se stessi fino ad essere nudi, non sono nudi. Nè carne nè
sangue possono ereditare il Regno di Dio. Qual'è quello che non erediterà? Il
corpo che noi abbiamo. Qual'è invece quello che erediterà? Quello di Gesù e il
suo sangue. Č per questo che egli ha detto: "Chi non mangerà la mia carne
(Logos) e non berrà il mio sangue non ha la vita in se stesso". E cosa
sono queste cose? La sua carne è il Logos e il suo sangue è lo Spirito Santo
(anima). Chi ha ricevuto queste cose ha cibo, bevanda e vestito. Io, poi,
biasimo anche gli altri, quelli che dicono che non si risusciterà. Infatti
ambedue sono in errore. Tu dici che la carne non risusciterà: dimmi allora che
cosa risusciterà, affinchè noi possiamo renderti onore. Tu dici che lo Spirito
è dentro la carne, che c'è pure questa luce dentro la carne. Ma è il Logos,
quest'altro che è nella carne! In questa carne (Logos) in cui Tutto esiste,
bisogna dunque risuscitare.
24.) In questo mondo,
quelli che indossano i vestiti (anime) sono superiori ai vestiti (corpo); nel
Regno dei Cieli i vestiti (spirito) sono superiori a quelli che li indossano,
per l'acqua ed il fuoco che purificano tutto il luogo.
25.) Ciò che è
manifesto, lo è grazie a ciò che è manifesto; ciò che è nascosto, grazie a ciò
che è nascosto. Ma vi sono certe cose nascoste che lo sono grazie a cose
manifeste. C'è un'acqua nell'acqua ed un fuoco nel crisma.
26.) Gesù le ha
portate tutte in segreto. Infatti non si era rivelato come era, ma si è
rivelato come potevano vederlo. E cosi si è manifestato a tutti questi: si è
manifestato come grande ai grandi, si è manifestato come piccolo ai piccoli, si
è manifestato agli angeli come angelo e agli uomini come uomo. Per questo il
suo Logos è rimasto nascosto a tutti. Taluni, invero, lo hanno visto, credendo
di vedere se stessi. Ma quando è apparso, in gloria, ai suoi discepoli, sulla
montagna, egli non era piccolo. Č diventato grande, ma ha fatto grandi i suoi
discepoli, perchè fossero in grado di vederlo grande.
Egli ha detto quel giorno, nella preghiera di ringraziamento: "Tu che hai
congiunto la Perfezione "la Luce "con lo Spirito Santo, congiungi gli
angeli con noi, immagini.
27.) Non disprezzare
l'Agnello, perchè senza di lui non è possibile vedere la Porta del Regno.
Nessuno potrà andare alla presenza del Re, se è nudo.
28.) L'Uomo celeste,
molti sono i suoi figli, più che dell'Uomo terrestre. Se i figli di Adamo sono
numerosi, per quanto ne muoiano, quanti di più sono i figli dell'Uomo perfetto
che non muoiono mai, ma sono rigenerati in eterno!
29.) Il padre genera
un figlio, ma il figlio non può generare un figlio, perchè chi è stato generato
non può generare. Il figlio acquista per sè soltanto fratelli, non figli.
30.) Tutti coloro che
sono generati nel mondo sono generati dalla natura, gli altri dallo Spirito.
Coloro che sono generati da questo gridano di là all'Uomo, perchè si nutrono
della promessa del Luogo in alto.
31.) Colui che si
nutre dalla bocca, se di lì è uscito il Logos verbo di verità, dovrà essere
nutrito dalla bocca, e diventare "perfetto". Perchè il perfetto
diventa fecondo per mezzo di un bacio, e genera. Per questo motivo anche noi ci
baciamo l'un l'altro, e concepiamo l'uno dall'altro, per opera della grazia che
è in noi.
32.) Erano tre
(Maria), che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la
Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era "Maria": sua
sorella, sua madre e la sua consorte.
33.) "Padre"
e "Figlio" sono nomi semplici, "Spirito Santo" è un nome
duplice. Quelli sono in ogni luogo: essi sono in alto, essi sono in basso, essi
sono nell'invisibile, essi sono in ciò che è manifesto. Lo Spirito Santo è in
ciò che è manifesto, in basso, è nell'invisibile, in alto.
34.) I santi sono serviti
dalle Potenze cattive. Infatti queste sono accecate dallo Spirito Santo, tanto
che credono di servir l'uomo, mentre agiscono per i santi. Per questo motivo un
giorno un discepolo domandò al Signore qualcosa riguardo al mondo ed egli
rispose: "Domandalo a tua Madre ed ella ti darà qualcosa di diverso".
35.) Gli apostoli
dissero ai discepoli: "Possa ogni nostra offerta avere sale! "Essi
chiamavano Sofia: "sale". Senza di questo, nessuna offerta è
accettabile.
36.) Ma Sofia è
sterile, senza il Figlio. Per questo motivo essa è chiamata [...] sale. Il
luogo in cui essi [...] alla loro maniera, è lo Spirito Santo. Perciò molti
sono i suoi figli.
37.) Ciò che il padre
ha, appartiene al figlio; e a questi "il figlio" per tutto il tempo è
piccolo, non si affida quello che è suo. Ma quando diventa uomo, il padre gli
dà tutto ciò che gli appartiene.
38.) Quelli che sono
perduti, che lo Spirito genera, sono perduti anche per causa sua. Per questo,
con il medesimo soffio, il fuoco si attizza e si spegne.
39.) Una cosa è
Achamoth e un'altra cosa è Echmoth. Achamoth è semplicemente Sofia, mentre
Echmoth è la Sofia della morte. Č questa che conosce la morte, e che è chiamata
piccola Sofia.
40.) Ci sono animali
che sono soggetti all'uomo, come il vitello, l'asino, e altri di questo genere.
Ce ne sono altri che non sono soggetti e vivono appartati in luoghi solitari.
L'uomo lavora il campo con gli animali che gli sono soggetti, e con questo
nutre se stesso e gli animali, tanto quelli che gli sono soggetti, quanto
quelli che non gli sono soggetti. La stessa cosa è per l'Uomo perfetto. Egli
lavora con le Potenze che gli sono soggette e prepara ogni cosa per
l'Esistenza. Poichè in questo modo l'intero luogo è seminato, sia il buono che
il cattivo, ciò che è destra e ciò che è a sinistra. Lo Spirito Santo raccoglie
insieme e guida le Potenze soggette e non soggette, e quelle appartate. Perchè,
invero, esso [...] le riunisce, affinchè [...].
41.) Adamo, se è stato
formato, tu troverai che i suoi figli sono una eccellente fabbricazione. Se
egli non è stato formato, ma generato, tu troverai che era eccellente il suo
seme. Ora, ecco che egli è stato formato e generato. Che eccellenza è questa!
42.) Dapprima si è
avuto l'adulterio, poi l'omicidio. Ed egli fu generato da adulterio, perchè era
figlio del serpente. Per questo divenne assassino, come era anche suo padre, e
uccise il proprio fratello. Perchè ogni associazione che si forma tra cose
differenti l'una dall'altra è un adulterio.
43.) Dio è un tintore.
Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono
state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poichè le sue tinture
sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. Ora Dio, ciò
che immerge, lo immerge nell'acqua.
44.) Non è possibile
che uno veda qualcuna delle realtà autentiche, a meno che non diventi come
esse. La Verità non è come per l'uomo nel mondo: egli vede il sole, me non è il
sole, e vede il cielo e la terra e tutte le altre cose, ma non sono per nulla
quelli autentici.
Ma tu hai visto qualcuna delle cose del Luogo e sei divenuto di quelle. Tu hai
visto lo Spirito e sei diventato Spirito. Tu hai visto Cristo e sei diventato
Cristo. Tu hai visto il Padre e diventerai il Padre. Per questo, ora, tu vedi
ogni cosa e non vedi te stesso. Ma ti vedrai nel Luogo, perchè quello che tu
vedi, lo diventerai.
45.) La Fede riceve,
l'Amore dà. Nessuno può ricevere senza la fede, nessuno può dare senza l'amore.
Per questo motivo, per poter ricevere, noi abbiamo la fede, ma anche allo scopo
di poter dare con sincerità, poichè, se qualcuno non dà con amore, non ha alcun
profitto da quello che ha dato.
46.) Colui che non ha
ancora ricevuto il Signore è ancora un Ebreo.
47.) Gli apostoli che
sono stati prima di noi l'hanno chiamato cosi: "Gesù Nazareno
Cristo". L'ultimo nome è "Cristo", il primo è "Gesù",
quello in mezzo è "Nazareno".
"Messia" ha due significati: tanto "Cristo" che "il
limitato".
"Gesù" in ebraico è: "la Redenzione". "Nazara" è:
"la Verità". perciò "Nazareno" è "quello della Verità".
48.) La perla, se è
gettata nel fango, non diventa di minor pregio, nè, se viene unta con olio di
balsamo, diventa di maggior pregio, ma ha sempre valore agli occhi del suo
proprietario. Cosi è per i figli di Dio: dovunque essi siano, essi hanno sempre
valore agli occhi del loro Padre.
49.) Se tu dici:
"Io sono un Giudeo, "nessuno si preoccuperà. Se tu dici: "Io
sono Romano," nessuno si sentirà scosso. Se tu dici: "Io sono un
Greco, un barbaro, uno schiavo, un libero, " nessuno si turberà. Se tu
dici: "Io sono un Cristiano," tutti si agiteranno.
Possa io ricevere questa designazione, che [...] non possono sopportare: cioè
questo nome.
50.) Dio è un
divoratore di uomini. Per questo l'uomo gli è immolato. Prima di immolare
l'uomo gli si immolavano gli animali, perchè non erano dei, quelli a cui si
facevano sacrifici.
51.) I vasi di vetro e
i vasi di terracotta sono fabbricati per mezzo del fuoco. Ma i vasi di vetro,
se si rompono, vengono modellati di nuovo, perchè provengono da un soffio. I
vasi di terracotta, se si rompono, vengono distrutti, perchè essi sono prodotti
senza soffio.
52.) Un asino che
girava una macina fece cento miglia, camminando. Quando fu slegato, trovò che
era ancora nello stesso posto. Ci sono uomini che camminano molto e non
avanzano affatto. Quando è venuta per loro la sera, essi non hanno visto nè
città, nè villaggio, nè creatura, nè natura, e potenza e angelo. Invano, i
miseri, si sono travagliati.
53.) L'eucaristia è
Gesù; infatti in siriaco è chiamato Pharisatha, cioè: "colui che è
steso". Infatti Gesù è venuto a crocifiggere il mondo.
54.) Il Signore entrò
nella tintoria di Levi. Prese settantadue colori e li versò nella tinozza. Li
tirò fuori tutti bianchi e disse: "Č cosi, invero, che il Figlio dell'uomo
è venuto come tintore (lavaggio battesimale).
55.) La Sofia, che è
chiamata sterile, è la madre degli angeli. La consorte di Cristo è Maria
Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso
sulla bocca. Gli altri discepoli allora dissero: "Perchè ami lei più di
tutti noi? "Il Salvatore rispose e disse loro: "Perchè, non amo voi
tutti come lei?
56.) Un cieco e un
uomo che vede, quando sono tutti e due nelle tenebre, non sono differenti l'uno
dall'altro. Ma quando viene la luce, allora quello che vede vedrà la luce e
quello che è cieco rimarrà nelle tenebre.
57) Il Signore ha
detto: "Beato colui che era, prima di venire al mondo! Perchè chi è, lo
era e lo sarà.
58.) La superiorità
dell'uomo non è manifesta, ma è nel segreto. Per questo egli è il signore degli
animali che sono più forti di lui, che sono grandi secondo ciò che è manifesto
e secondo ciò che è nascosto, ed è lui a dar loro il sostentamento. Infatti se
l'uomo si separa da loro, essi si uccidono e si mordono tra di loro. Essi si
sono divorati l'un l'altro finchè non hanno trovato cibo. Ma ora hanno trovato
cibo, perchè l'uomo ha lavorato la terra.
59.) Se qualcuno
scende nell'acqua e ne esce fuori senza aver ricevuto nulla e dice: "Io
sono cristiano, "egli si è appropriato il nome; ma se egli riceve lo
Spirito Santo, ha il dono del nome. Chi ha avuto il dono, non ne è più privato;
ma chi se l'è appropriato, gli viene tolto.
60.) Questo è quanto
succede per il matrimonio. Se qualcuno entra nell'esistenza per un mistero, il
mistero del matrimonio e grande. Poichè senza di esso il mondo non sarebbe.
Infatti la consistenza del mondo è l'uomo (emanazione divina), e la consistenza
dell'uomo è il matrimonio (nel congiungimento spirituale). Abbiate presente
l'accoppiamento immacolato, perchè esso ha grande potenza. La sua immagine è
nella congiunzione carnale.
61.) Tra gli spiriti
impuri ve ne sono di maschili e di femminili. I maschili sono quelli che si
congiungono alle anime che abitano in un corpo di femmina; i femminili sono
quelli che si congiungono alle anime che sono in un corpo di uomo. Perchè essi
sono separati. E nessuno potrà loro sfuggire, quando essi lo posseggono, a meno
che egli non riceva un potere maschile o femminile, cioè di sposo o di sposa.
Ora, questo lo riceve in immagine dalla camera nuziale.
Quando le femmine sciocche vedono un maschio seduto da solo, balzano su di lui,
scherzano con lui e lo seducono. Ugualmente gli uomini sciocchi, quando vedono
una bella donna seduta da sola, la lusingano e le fanno pressione, perchè
desiderano possederla. Ma se essi vedono un uomo con la moglie, seduti vicino,
le femmine non possono andare dall'uomo e gli uomini non possono andare dalla
femmina. La stessa cosa è, se l'immagine e l'angelo si uniscono insieme
(innalzamento spirituale): non c'è alcuna possibilità di andare verso l'uomo o
verso la donna.
Colui che esce dal mondo non può più essere trattenuto, per essere stato nel
mondo. Č manifesto che egli si è elevato al di sopra dei desideri, della morte
e della paura. Egli è il signore della natura, egli è superiore alla gelosia.
Ma se queste cose ci sono, lo posseggono e lo soffocano. E come potrà essere in
grado di sfuggire loro?
Spesso vengono di quelli che dicono: " Noi siamo credenti " per
sfuggire agli spiriti impuri e ai demoni. Perchè, se avessero ricevuto lo
spirito santo, non ci sarebbero stati spiriti impuri che si congiungessero con
loro.
62.) Non temere la
carne e non amarla. Se la temi, essa ti dominerà. Se l'ami, essa ti divorerà e
ti soffocherà.
63.) O si è nel mondo
o nella resurrezione o nei luoghi intermedi. Purchè non mi succeda di essere
trovato in questi! In questo mondo c'è del buono e del cattivo. Quello che c'è
di buono non è tutto buono, e quello che c'è di cattivo non è tutto cattivo. Ma
oltre questo mondo c'è qualcosa di cattivo che è veramente cattivo, e cioè
quello che si chiama l' "Intermedio". Esso è la morte. Mentre siamo
in questo mondo, è necessario acquistare per noi la resurrezione, cosicchè,
quando ci spogliamo della carne, possiamo essere trovati nella Quiete (beatitudine
celeste) e non andiamo errando nell'Intermedio. Vi sono molti, infatti, che si
smarriscono durante il cammino. Ed è bene, pertanto, uscire dal mondo prima che
l'uomo abbia peccato.
64.) Vi sono taluni
che nè vogliono nè possono. Invece altri, se vogliono, non ne hanno alcun
profitto, perchè non hanno agito. Infatti il volere soltanto li rende peccatori
come il non-volere e il non-agire.
65.) Un apostolico
ebbe una visione alcune persone che erano rinchiuse in una casa in fiamme e
legate con catene di fuoco e gettate in un mare di fuoco, che bruciava dinanzi
a loro. E dicevano: " Gettate acqua sul fuoco! " Ma essi dicevano che
non erano in grado di salvarle, secondo la loro volontà. Essi ricevettero la
morte come punizione, quella che è chiamata "le tenebre esteriori",
perchè consiste in acqua e fuoco.
66.) L'anima e lo
spirito sono entrati nell'esistenza dall'acqua, dal fuoco e dalla luce, che il
figlio della camera nuziale […]. Il fuoco è il crisma, la luce è il fuoco. Io
non parlo di questo fuoco, che non ha forma, ma dell'altro, la cui forma è
bianca, che è fatto di luce e di bellezza, e che dà bellezza.
67.) La verità non è
venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli ed immagini. Esso non la riceverà
in altra maniera. C'è una rigenerazione e un'immagine di rigenerazione. Ed è
veramente necessario che si sia rigenerati attraverso l'immagine. Che cos'è la
resurrezione? E la immagine è necessario che risorga attraverso l'immagine e la
camera nuziale; l'immagine attraverso l'immagine, è necessario che si entri
nella Verità, che è la restaurazione.
Questo è inevitabile per coloro che non soltanto ricevono il nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo, ma che li hanno ottenuti proprio per sè. Se
uno non li ottiene proprio per sè, anche il nome gli sarà tolto. Ora questi si
ottengono con il crisma della pienezza della potenza della Croce, che gli
apostoli hanno chiamato la destra e la sinistra. Infatti costui non è più un
cristiano, ma un Cristo.
68.) Il Signore ha
operato ogni cosa in un mistero: un battesimo e un crisma, un'eucaristia e una
redenzione, e una camera nuziale.
69.) Egli ha detto:
" Io sono venuto a rendere le cose di sotto come le cose di sopra e le
cose esterne come quelle interne, e ad unirle tutte nel Luogo ". Egli si è
manifestato qui attraverso simboli ed immagini. Coloro che dicono che c'è
qualcuno al di sopra e qualcuno al di sotto, si sbagliano. Infatti, quello che
si è manifestato è quello che è chiamato "quello che è di sotto", e
quello a cui appartengono le cose nascoste è "quello che è al di
sopra" di lui. Sarebbe bene, in verità, dire così: "l'interno" e
"l'esterno" e "l'esterno dell'esterno". Per questo il
Signore ha chiamato la corruzione "le tenebre esteriori", al di fuori
delle quali non c'è nulla. Egli ha detto: " Mio Padre che è nel segreto
".
Egli ha detto: " Entra nella tua camera e chiudi la porta su di te e prega
tuo Padre che è nel segreto, " cioè che è nell'interno di tutte le cose.
Ora, ciò che è nell'interno di tutte le cose è il pleroma. Fuori di esso non
c'è nulla che gli sia interno. Questo è quello che è detto: "ciò che è al
di sopra di esse".
70.) Prima del Cristo,
molti erano usciti. Ma là, di dove erano usciti, non potevano più ritornare, e
di là, dove erano entrati, non potevano più uscire. Ma è venuto il Cristo:
quelli che erano entrati, egli li ha fatti uscire, e quelli che erano usciti,
li ha fatti entrare.
71.) Quando Eva era in
Adamo, non esisteva la morte. Ma dopo che essa si fu separata, la morte è
sopravvenuta. Se essa entra di nuovo in lui, e se egli la riprende in se
stesso, non esisterà più la morte.
72.) " Mio Dio,
mio Dio! Perchè, o Signore, mi hai abbandonato? " Egli ha detto queste
parole sulla croce, perchè essa [Egli] ha separato dal Luogo la sua anima, che
era stata generata dallo Spirito Santo, per opera di Dio.
Il Signore si è levato dai morti ed è divenuto come era prima. Ma il suo corpo
era perfetto: aveva bensì una carne, ma questa carne è una carne autentica,
mentre la nostra carne non è autentica, ma noi possediamo un'immagine di quella
autentica.
73.) La camera nuziale
non è per le bestie (ilici), nè per gli schiavi (psichici), nè per le donne già
possedute (impurità), ma è per gli uomini liberi (spirituali) e per le vergini
(purezza).
74.) Noi siamo stati
generati bensì dallo Spirito Santo, ma siamo stati di nuovo generati da Cristo,
a due a due. Abbiamo avuto il crisma dello Spirito, e quando siamo stati
rigenerati siamo stati uniti.
75.) Nessuno potrebbe
vedere se stesso nè nell'acqua nè in uno specchio, senza la luce; nè tu potrai
rivedere te stesso nella Luce, senza acqua nè specchio. Per questo occorre
essere battezzati in ambedue: nella luce e nell'acqua. E invero la luce è il
crisma.
76.) C'erano tre
edifici, come luoghi per le offerte, in Gerusalemme: uno era aperto verso sud e
si chiamava "il Santo del Santo", il terzo era aperto verso oriente e
si chiamava il "Santo dei Santi", il luogo in cui il Sommo Sacerdote
entrava egli solo. Il battesimo è l'edificio "Santo", la redenzione è
il "Santo del Santo", e il "Santo dei Santi" è la camera
nuziale. Il battesimo contiene la resurrezione e la redenzione. La redenzione è
nella camera nuziale. Ma la camera nuziale è superiore a queste due.
Tu non potrai trovare […] quelli che pregano […] Gerusalemme […] che si chiama
"il Santo dei Santi" […], non la camera nuziale, ma solo l'immagine
[…]. La sua cortina si è strappata dall'alto in basso, perchè occorreva che
qualcuno dal basso salisse in alto.
77.) Coloro che si
sono rivestiti della luce perfetta, le Potenze non li vedono e non possono
trattenerli. Ora, ci si rivestirà di questa luce per un mistero, nella unione.
78.) Se la donna non
si fosse separata dall'uomo, non sarebbe morta, con l'uomo. La sua separazione
è stata l'origine della morte. Per questo motivo è venuto il Cristo: per annullare
la separazione che esisteva fin dalle origini e unire di nuovo i due, e per
dare la vita a quelli che erano morti nella separazione e unirli.
79.) Ora, la donna si
unisce a suo marito nella camera nuziale, e quelli che si sono uniti nella
camera nuziale non si separeranno più. Č per questo che Eva si è separata da
Adamo: perchè essa non era unita a lui nella camera nuziale.
80.) L'anima di Adamo
è venuta nell'esistenza per mezzo di un soffio. Suo consorte è lo spirito. Chi
glielo ha dato è sua Madre; e con l'anima gli è stato dato uno spirito, al suo
posto. Per questo, quando si è nascosto egli ha pronunciato parole superiori
alle Potenze. Esse lo invidiarono perchè erano separate dall'unione spirituale
[…].
81.) Gesù ha rivelato
sulle rive del Giordano la pienezza del Regno dei Cieli che esisteva prima del
Tutto. Poi egli fu rigenerato. Poi fu adottato come figlio. Poi fu unto. Poi fu
redento. Poi ha redento.
82.) Se è possibile
riferire un mistero: il Padre del Tutto si è unito alla Vergine che è discesa e
quel giorno un fuoco lo ha illuminato. Esso ha rivelato la grande camera
nuziale. Per questo il suo corpo, che è venuto nell'esistenza in quel giorno, è
venuto dalla camera nuziale, come quello che è stato generato dallo Sposo e
dalla Sposa. Così, grazie a questi, Gesù ha ristabilito il Tutto in essa. Ed è
inevitabile che ogni discepolo entri nella sua Quiete.
83.) Adamo è stato
fatto da due vergini: lo spirito e la terra vergine. Per questo motivo, Cristo
è stato generato da una vergine: per riparare alla caduta che è avvenuta alle
origini.
84.) Ci sono due
alberi in mezzo al Paradiso: uno produce animali, l'altro produce uomini. Adamo
ha mangiato dell'albero che produce animali ed è diventato animale ed ha
generato animali. Per questo i figli di Adamo venerano dei che hanno forma di
animali. L'albero di cui Adamo ha mangiato i frutti è l'albero della
conoscenza. Per questo i peccati sono divenuti numerosi. Se egli avesse
mangiato dell'altro albero, i frutti dell'albero della vita, che produce uomini,
gli dei venererebbero l'uomo.
85.) Così è nel mondo:
gli uomini creano dei e venerano le loro creazioni. Sarebbe conveniente che gli
dei venerassero gli uomini.
86.) Per la verità, le
opere dell'uomo provengono dalla sua potenza e per questo sono chiamate
"potenze". Sue opere sono anche i suoi figli, che provengono dal
Riposo. In conseguenza di questo, la sua potenza risiede nelle opere, mentre il
Riposo si manifesta nei suoi figli. E tu troverai che questo procede fino
all'immagine, che compie le sue opere secondo la propria potenza, ma nel riposo
crea i suoi figli.
87.) In questo mondo
gli schiavi sono al servizio degli uomini liberi, nel Regno dei cieli gli
uomini liberi serviranno gli schiavi i figli della camera nuziale serviranno i
figli del matrimonio. I figli della camera nuziale hanno un solo ed unico nome.
La Quiete è per l'uno e per l'altro di essi. Essi non hanno bisogno di
attività.
88.) La contemplazione
ha grandi vantaggi. Essi sono di più che in una visione, per coloro che sono
nel mondo. Ma le glorie delle glorie, gli uomini non possono vederle.
89.) […] Cristo è
sceso nell'acqua, al fine di purificare e rendere perfetti coloro che egli ha
reso perfetti nel Suo Nome. Infatti egli ha detto: " Č necessario che noi
compiamo ogni giustizia.
90.) Coloro che dicono
che prima si muore e poi si risorge, si sbagliano. Se non si riceve prima la
resurrezione, mentre si è vivi, quando si muore non si riceverà nulla. Così
pure si parla riguardo al battesimo, dicendo che il battesimo è una grande
cosa, perchè se si riceve si vivrà.
91.) L'apostolo
Filippo ha detto: " Giuseppe il falegname ha piantato un giardino, perchè
aveva bisogno di legna per il suo mestiere. Č lui che ha costruito la Croce con
gli alberi che ha piantato. Il suo seme è stato Gesù, la Croce la sua pianta.
92.) Ma l'albero della
vita è in mezzo al Paradiso, e anche l'ulivo, da cui viene il crisma, grazie al
quale la resurrezione.
93.) Questo mondo è un
divoratore di cadaveri. Tutto ciò che è divorato da esso è morto. La Verità è
una divoratrice di vita. Per questo, nessuno di quelli che si nutrono di Verità
morirà. Gesù è uscito dal Luogo e di là ha portato il nutrimento, e a quelli
che lo desideravano ha portato la Vita, affinchè essi non morissero più.
94.) Dio ha piantato
un Paradiso. L'uomo viveva nel Paradiso. C'era unità e non c'era separazione
[…] Beati gli uomini che in esso non desidereranno più separarsi. Questo
Paradiso è il luogo in cui mi sarà detto: " Mangia di questo o non
mangiare di questo, secondo il tuo desiderio ". Č il luogo dove io mangerò
di tutto, poichè lì c'è l'albero della conoscenza. Là esso ha ucciso Adamo, qui
invece l'albero della conoscenza ha dato la vita all'uomo.
La Legge era l'albero. Esso aveva il potere di dare la conoscenza del bene e
del male. Ma esso nè lo allontanava dal male, nè lo stabiliva nel bene, ma ha
creato la morte per quelli che ne hanno mangiato. Perchè quando ha detto:
" Mangia di questo, non mangiare di quello, " è stata l'origine della
sua morte.
95.) Il crisma è
superiore al battesimo, perchè per mezzo del crisma noi siamo stati chiamati
cristiani, non per mezzo del battesimo. Infatti il Padre ha unto il Figlio, e
il Figlio ha unto gli apostoli, e gli apostoli hanno unto noi. Colui che è
stato unto possiede il Tutto. Egli possiede la Resurrezione, la Luce, la Croce,
lo Spirito Santo. Il Padre gli ha dato queste cose nella camera nuziale, ed
egli le ha ricevute.
96.) Il padre era nel
figlio e il figlio nel padre. Questo è il Regno dei cieli.
97.) Giustamente il
Signore ha detto: " Alcuni sono entrati nel Regno dei cieli ridendo e sono
usciti ridendo da questo mondo ". Un cristiano […] e immediatamente è
disceso nell'acqua e ne è uscito signore del Tutto. Perchè il suo ridere non è
per divertimento, ma egli disprezza questo mondo che non è degno del Regno dei
cieli. Se egli lo disprezza e lo considera una sciocchezza, lo lascerà ridendo.
98.) Č così anche per
il pane e il calice e per l'olio, sebbene vi sia qualche altra cosa superiore a
queste.
99.) Il mondo è stato
creato in seguito ad una trasgressione. In effetti colui che l'ha creato voleva
farlo incorruttibile ed immortale, ma egli ha commesso una trasgressione e non
ha soddisfatto la sua speranza. Infatti l'incorruttibilità del mondo non c'è
stata e non c'è stata l'incorruttibilità di colui che ha fatto il mondo.
Veramente non c'è incorruttibilità nelle opere, ma nei figli, e nessuna opera
potrà ricevere la incorruttibilità, a meno che diventi figlio. Ma colui che non
ha la possibilità di ricevere, quanto maggiormente non potrà dare!
100.) Il calice della
benedizione contiene del vino e contiene dell'acqua, poichè serve come simbolo
del sangue per cui si fa il rendimento di grazie, ed è ripieno di Spirito
Santo. Esso è dell'Uomo interamente perfetto, e quando lo beviamo riceviamo in
noi stessi l'Uomo perfetto.
101.) L'acqua viva è
una sostanza. Č necessario che ci rivestiamo dell'Uomo Vivente. Per questo,
quando uno viene per discendere nell'acqua si leva gli abiti per rivestirsi di
quello.
102.) Un cavallo
genera un cavallo, un uomo genera un uomo, un dio genera un dio. Così avviene
per lo Sposo e la Sposa: i loro figli provengono dalla camera nuziale. Non
c'era nessun Giudeo che provenisse dai Greci, finchè la Legge fu in vigore. E
noi stessi abbiamo avuto origine dai Giudei, prima di diventare Cristiani. Tu
hai visto […]. Questi sono stati chiamati "il popolo eletto" dello
Spirito Santo, e l'uomo autentico e il Figlio dell'uomo e la semenza del Figlio
dell'uomo. Questa è chiamata nel mondo la razza autentica.
103.) Essi sono il
luogo dove si trovano i figli della camera nuziale. L'unione in questo mondo,
di uomo e donna, è il luogo della potenza e della debolezza. Nell'eone la forma
dell'unione è differente, ma noi le chiamiamo con questi nomi.
104.) Ma ve ne sono
altri, superiori a tutti i nomi con cui vengono chiamati, superiori alla
violenza. Perchè, là dove c'è violenza vi sono anche quelli che sono più forti
della violenza.
Quelli che sono là non sono una cosa e un'altra, ma sono tutti due la stessa
cosa; quello che è qui è quello che non sarà in grado di oltrepassare i limiti
della carne.
105.) Di tutti coloro
che posseggono il Tutto, non necessariamente tutti conoscono se stessi. E in
verità, quelli che non conoscono se stessi non gioiranno di ció che essi
posseggono, ma quelli che sono pervenuti alla conoscenza di se stessi ne
gioiranno.
106.) Non solamente
l'uomo perfetto non potrà essere colto, ma non potrà nemmeno essere visto.
Perchè se egli è visto sarà colto. In nessun'altra maniera qualcuno potrà
ottenere per se stesso questa grazia, a meno che non si rivesta della Luce
perfetta e non diventi egli stesso Luce perfetta. Quando l'avrà rivestita, egli
andrà nella Luce. Tale è la Luce perfetta.
107.) Č necessario che
noi diveniamo uomini perfetti prima di uscire dal mondo. Colui che ha ricevuto
il Tutto, senza dominare questi luoghi, non potrà dominare il Luogo. Ma egli
andrà nell'Intermedio, in quanto imperfetto. Solo Gesú conosce la fine di
costui.
108.) L'uomo santo è
completamente santo, già fin nel corpo. Perchè, se ha ricevuto il pane, egli lo
farà santo, e cosí il calice o tutte le altre cose che egli riceve, egli le
purificherà. E come non purificherà anche il corpo?
109.) Nello stesso
modo in cui Gesú ha reso perfetta l'acqua del battesimo, cosí ha svuotato la
morte. In conseguenza di questo, noi invero discendiamo nell'acqua, ma non
discendiamo nella morte, affinchè non siamo rigettati nello spirito del mondo.
Questo, quando soffia, fa venire l'inverno; quando soffia lo Spirito Santo,
viene l'estate.
110.) Colui che possiede
la conoscenza della verità è un uomo libero; e l'uomo libero non pecca, perchè
chi commette il peccato è schiavo del peccato. La madre è la verità, ma la
gnosi è il padre.
Coloro a cui non è permesso di peccare, il mondo li chiama liberi. A coloro a
cui non è permesso di peccare, la conoscenza della verità eleva i cuori, cioè
li rende liberi e li solleva al di sopra di tutto il luogo. Ma l'amore
costruisce: colui che è diventato libero grazie alla gnosi, diventa schiavo di
coloro che non si sono ancora potuti elevare fino alla libertà della gnosi;
perchè solo la gnosi li rende capaci di diventare liberi. L'amore non prende
nulla. Infatti, come potrebbe prendere qualche cosa, dal momento che ogni cosa
gli appartiene? Esso non dice: "Questo è mio" o "Quello è
mio", ma dice: "Questo è tuo".
111.) L'amore
spirituale è vino e balsamo. Ne godono tutti coloro che saranno unti con esso,
e ne godono anche quelli che stanno vicino a loro, mentre quelli che ne sono
unti sono presenti. Se quelli che sono unti col balsamo si allontanano da loro
e se ne vanno, quelli che non sono unti, solamente quando si trovano lontano da
loro, continuano a rimanere nel loro cattivo odore.
Il Samaritano ha dato niente altro all'uomo ferito che vino ed olio. Non c'è
altra cosa che l'unzione. Ed egli ha guarito le ferite, perchè l'amore copre
moltitudine di peccati.
112.) A colui che la
donna ama sono rassomiglianti quelli che essa mette al mondo. Se è suo marito,
essi sono rassomiglianti a suo marito, se è un adultero, essi sono rassomiglianti
all'adultero. Spesso, se una donna giace con suo marito per necessità, ma il
suo cuore è presso l'adultero, con cui essa è solita unirsi, ciò che essa
metterà al mondo, lo metterà al mondo rassomigliante all'adultero. Ma voi che
siete con il Figlio di Dio, non amate il mondo, ma amate il Signore, affinchè
quelli che voi genererete non siano rassomiglianti al mondo, ma siano
rassomiglianti al Signore.
113.) L'uomo si unisce
con l'uomo, il cavallo si unisce con il cavallo, l'asino si unisce con l'asino.
Ogni genere si unisce con cose dello stesso genere. Cosí lo spirito si unisce
allo spirito, e il Logos si unisce al Logos e la Luce si unisce alla Luce. Se
tu diventi uomo, l'uomo ti amerà, se tu diventi spirito, lo spirito si unirà a
te, se tu diventi Luce, è la Luce che si unirà con te, se tu diventi uno di
quelli che sono in alto, quelli che sono in alto troveranno il loro riposo in
te. Se tu diventi cavallo o asino o bue o cane o montone o qualunque altro
animale di quelli che si trovano al di fuori e in basso, tu non potrai essere
amato nè dall'uomo, nè dallo spirito, nè dal Logos, nè dalla Luce, nè da quello
che è in alto, nè da quello che è nell'interno. Essi non potranno trovare
riposo in te, e tu non farai parte di loro.
114.) Chi è schiavo
contro la propria volontà potrà divenire libero. Ma chi è divenuto libero per
concessione del suo signore e si è legato egli stesso ad una schiavitú non
potrà piú essere libero.
115.) La coltivazione
dei campi è costituita da quattro elementi: si porta nel granaio ció che
proviene dall'acqua e dalla terra e dall'aria e dalla luce. Il culto di Dio è
pure costituito da quattro elementi: la fede e la speranza e l'amore e la
gnosi. La nostra terra è la fede, in cui abbiamo radice, l'acqua è la speranza,
da cui siamo nutriti, l'aria è l'amore, da cui siamo fatti crescere, e la luce
è la gnosi, da cui veniamo maturati.
116.) La grazia è il
contadino; la semenza del contadino sono gli uomini che salgono verso le
altezze del cielo, e benedetto il servitore che non ha ingannato le loro anime!
Questi è Gesú Cristo. Egli ha ingannato l'intero luogo e non ha gravato su
nessuno. Per questo motivo, benedetto chi è cosí, perchè è l'Uomo perfetto.
Infatti egli è il Logos.
117.) Fateci delle
domande a suo riguardo, perchè è difficile raddrizzarla. Come potremo
raddrizzare questa grande cosa? Come darà essa il riposo a ciascuno?
118.) Prima di tutto è
necessario non affliggere nessuno, sia grande sia piccolo, sia credente sia non
credente; inoltre dare il riposo a coloro che riposano nel bene.
Vi sono di quelli a cui giova dare il riposo a chi è nel bene. Ma chi fa il
bene non può dare il riposo a costoro, perchè esso non viene secondo la sua
volontà. Ma gli è impossibile affliggere, facendo sí che essi siano oppressi.
Invece chi è nel bene talvolta li affligge. Non è cosí, ma li affligge la loro
debolezza.
Chi possiede la natura, dà gioia al buono. Ma a causa di questo, alcuni si
affliggono gravemente.
119.) Un padrone di
casa si è procurato ogni genere di cose: sia figli, sia schiavi, sia bestiame,
sia cani, sia maiali, sia frumento, sia orzo, sia paglia, sia erba, sia ossa,
sia carne e ghiande. Ma egli era un uomo saggio e conosceva il nutrimento di
ciascuno. Davanti ai figli egli ha messo pane, olio d'olive e carne; davanti
agli schiavi egli ha messo olio di ricino e frumento; al bestiame ha dato orzo,
paglia ed erba; ai cani ha gettato le ossa e ai maiali ha gettato le ghiande e
gli avanzi del pane. Cosí è per il discepolo di Dio. Se è un uomo saggio, egli
conosce la condizione dei discepoli. Le forme del corpo non l'inganneranno, me
egli terrà conto della disposizione dell'animo di ciascuno, e parlerà con lui.
Vi sono molti animali nel mondo che rivestono una forma umana. Quando egli li
riconoscerà, ai maiali getterà ghiande, al bestiame getterà orzo, paglia ed
erba, ai cani getterà ossa. Agli schiavi darà le primizie, ai figli darà ciò
che è perfetto.
120.) C'è il Figlio
dell'uomo e c'è il figlio del Figlio dell'uomo. Il Signore è il Figlio
dell'uomo, e il figlio del Figlio dell'uomo è colui che è creato dal Figlio
dell'uomo. Il Figlio dell'uomo ha ottenuto da Dio il potere di creare. Egli può
generare.
121.) Chi ha ricevuto
la creazione è una creatura, chi ha ricevuto la generazione è un generato. Chi
crea non può generare. Chi genera ha il potere di creare. In verità si dice:
«Chi crea, genera». Ma il suo prodotto è una creatura. Per questo motivo le
opere non sono figli, ma loro immagini. Chi crea, lavora visibilmente ed è egli
stesso visibile. Chi genera, lavora nel segreto, ed è egli stesso nascosto. Il
generato non è come l'immagine. Chi crea, crea apertamente, ma chi genera,
genera figli nel segreto.
122.) Nessuno può
sapere qual'è il giorno in cui l'uomo e la donna si congiungono, salvo essi
stessi. Perchè il matrimonio nel mondo è un mistero, per coloro che hanno preso
moglie. Ma, se il matrimonio di impurità è segreto, quanto maggiormente il
matrimonio immacolato è un autentico mistero! Esso non è qualche cosa di
carnale, ma è puro, non appartiene al desiderio, ma alla volontà. Non
appartiene alle tenebre della notte, ma appartiene al giorno e alla luce. Se un
matrimonio è allo scoperto, diventa impudicizia, e la sposa, non solamente
quando riceve il seme di un altro uomo, ma anche quando lascia la sua camera da
letto ed è veduta, si comporta impudicamente. Ella può soltanto rivelarsi a suo
padre e a sua madre e all'amico dello sposo e ai figli della camera nuziale. A
costoro è permesso entrare tutti i giorni nella camera nuziale, ma gli altri
non possono desiderare che di udire la sua voce e godere del suo profumo e
possono desiderare di nutrirsi delle briciole che cadono dalla mensa, come i
cani. Gli sposi e le spose appartengono alla camera nuziale. Nessuno può vedere
lo sposo con la sposa, a meno che non lo divenga.
123.) Quando Abramo si
rallegrò di vedere ciò che stava per vedere, circoncise la carne del suo
prepuzio, mostrandoci come sia necessario distruggere la carne e il resto di
questo mondo. Finchè le loro passioni sono nascoste, rimangono e sono vive; se
vengono manifestate, muoiono, secondo l'esempio dell'uomo che è manifesto:
finchè le viscere dell'uomo sono nascoste, l'uomo vive; se le viscere appaiono
e vengono fuori di lui, l'uomo morirà. Cosí pure è l'albero: finchè la sua
radice è nascosta, esso fiorisce e cresce; se la radice appare, l'albero secca.
Cosí è per ogni prodotto che è nel mondo, non soltanto per quello che è
manifesto, ma anche per quello che è nascosto. Infatti, fintanto che la radice
dell'errore è nascosta, esso è forte, ma quando è riconosciuta, esso si
dissolve. Questo è il motivo per cui il Logos ha detto: " Già la scure è
posta alla radice degli alberi ". Essa non sfronderà soltanto " ciò
che è sfrondato germoglia di nuovo " ma la scure taglia profondamente
finchè svelle la radice. E Gesú ha divelto la radice di tutto il luogo; gli
altri invece solo in parte. Quanto a noi, ciascuno scavi profondamente fino
alla radice dell'errore, che è dentro di lui e lo divelga dal suo cuore fino
alla radice. Ed esso invero sarà divelto, quando noi lo riconosceremo. Che se
noi siamo ignoranti a suo riguardo, esso affonda in noi le radici e produce i
suoi frutti nei nostri cuori. Esso domina su di noi, e noi siamo suoi schiavi.
Ci tiene prigionieri, cosicchè noi facciamo ció che non vogliamo, e ciò che
vogliamo non lo facciamo. Esso è potente perchè noi non lo conosciamo, e finchè
esiste, esso lavora. L'ignoranza è per noi la madre dell'errore. L'ignoranza è
al servizio della morte: ciò che viene dall'ignoranza nè è esistita, nè esiste,
nè esisterà. Invece coloro che sono nella verità saranno perfetti quando tutta
la verità si manifesterà. Perchè la verità è come l'ignoranza: quand'è
nascosta, riposa in se stessa, ma quando si rivela ed è riconosciuta, viene
glorificata, in quanto è piú potente dell'ignoranza e dell'errore. Essa dà la
libertà.
Il Logos ha detto: " Se voi conoscerete la verità, la verità vi farà
liberi ". L'ignoranza è uno schiavo, la conoscenza è libertà. Se noi
riconosceremo la verità, troveremo i frutti della verità in noi stessi. Se ci
uniremo con essa, essa produrrà il nostro perfezionamento.
124.) Ora noi abbiamo
ciò che è manifesto, nella creazione. Noi diciamo che sono le cose potenti, che
sono onorate, e che le cose nascoste sono deboli e spregevoli. Č cosí anche per
le cose rivelate dalla verità: esse sono deboli e spregevoli, mentre quelle
nascoste sono forti e onorate. Ora, i misteri della Verità si rivelano sotto
forma di modelli ed immagini.
125.) Ma la camera
nuziale è nascosta. Essa è il Santo dei Santi. Adesso la cortina tiene celato in
che modo Dio governa la creazione, ma quando la cortina si strapperà e ciò che
è all'interno verrà rivelato, allora quest'edificio sarà lasciato deserto, o
piuttosto, sarà distrutto. Ma la divinità non fuggirà interamente da questi
luoghi dentro il Santo dei Santi, perchè essa non potrà unirsi alla Luce senza
mescolanze e al Pleroma senza difetti, ma starà sotto le ali della Croce e
sotto le sue braccia. Questa sarà per essi l'arca di salvezza, quando il
diluvio delle acque li investirà. Se vi saranno di quelli della tribù del
sacerdozio, essi potranno entrare all'interno della cortina con il Sommo
Sacerdote. Per questo motivo la cortina non si è strappata soltanto in alto,
altrimenti sarebbe stata aperta soltanto per quelli in alto, nè si è strappata
soltanto in basso, altrimenti sarebbe stata aperta soltanto a quelli in basso.
Ma si è strappata dall'alto in basso. Le cose in alto si sono manifestate a noi
che siamo in basso, affinchè potessimo entrare nel segreto della Verità. Questa
è veramente quella che è onorata, che è potente. Ma noi penetreremo là
attraverso modelli spregevoli e cose deboli. E sono davvero spregevoli, in
confronto alla gloria perfetta. C'è una gloria che è piú alta della gloria, c'è
una potenza che è al di sopra della potenza. Per questo motivo, la perfezione
si è manifestata a noi con i segreti della Verità e il Santo dei Santi si è
rivelato e la camera nuziale ci ha invitati dentro di essa. Invero, fino a
quando queste cose sono nascoste, il male rende incapaci e non si allontana di
mezzo al seme dello Spirito Santo " infatti si è schiavi del peccato
" ma appena esse si manifesteranno, allora la luce perfetta si diffonderà
su ciascuno, e tutti quelli che si troveranno in essa avranno il crisma. Allora
gli schiavi saranno liberi e i prigionieri saranno sciolti.
126.) Ogni pianta che
è nei cieli è piantata da mio Padre, che è nei cieli, e non si sradica piú.
Coloro che sono separati verranno uniti e verranno resi perfetti. Tutti quelli
che entreranno nella camera nuziale genereranno nella luce. Infatti essi non
genereranno come i matrimoni che noi vediamo, perchè avvengono nella notte:
infatti se la luce risplende nella notte, si spegne. Invece i misteri di questo
matrimonio si compiono di giorno e alla luce. Quel Giorno e quella Luce non
tramontano mai.
127.) Se qualcuno
diventa figlio della camera nuziale, riceverà la Luce. Se qualcuno non la
riceve finchè è in questo luogo, non potrà riceverla nell'altro Luogo. Colui
che avrà ricevuto quella Luce non potrà essere visto nè trattenuto; e nessuno
potrà affliggere un simile uomo, anche se egli dimora ancora nel mondo o quando
lascia il mondo. Egli ha già ricevuto la Verità attraverso le immagini: il
mondo è divenuto come un eone, perchè l'eone è per lui il Pleroma, ed è cosí
fatto: si è manifestato a lui solo, non nascosto nelle tenebre o nella notte,
ma celato in un Giorno perfetto e in una Luce santa.